Il Quartetto per archi n. 2 in re minore op. 75 risale al 1875 e reca una dedica alla storica Società del Quartetto di Firenze, istituzione con cui Bazzini era in contatto sin dalla sua fondazione. Articolata nei classici quattro movimenti, la composizione si apre con un Allegro appassionato che a una prima idea severa e stentorea, con prevalenza di unisoni, fa seguire un disegno più aggraziato introdotto dalle note in pizzicato del violoncello. Segue un Andante con moto di carattere malinconico, mentre in luogo del tradizionale Scherzo si trova una suggestiva Gavotta (Allegretto) che all’epoca ebbe una certa notorietà, tanto che fu anche trascritta per pianoforte solo. L’ultimo tempo è un Quasi presto non privo di tratti virtuosistici. La partitura fu stampata a Lipsia dall’editore F.E.C. Leuckart.
Partitura: IMSLP

