Paolo Virchi (Brescia, c. 1550 - Mantova, 1610)

Paolo Virchi, detto Targhetta, nacque a Brescia intorno al 1550. Suo padre Girolamo discendeva da una famiglia di liutai e musicisti operanti in città dal XV secolo e divenne celebre come abilissimo costruttore di cètere. Paolo si distinse a sua volta come organista, virtuoso di cètera e compositore. Per ignoti motivi fu costretto ad abbandonare la città di Brescia e dal 1582 al 1591 ricoprì l’incarico di organista alla corte del duca Alfonso II di Ferrara. Pubblicò il Primo libro di tabulatura di citthara di ricercati madrigali, canzoni mapolitane et salterelli (Venezia 1574), in cui appaiono diverse composizioni dei concittadini Lelio Bertani e Fiorenzo Maschera. Seguirono il Primo e Secondo Libro de’ Madrigali a 5 voci (rispettivamente pubblicati a Venezia nel 1584 e nel 1588), il Primo Libro de’ Madrigali a 6 voci (Venezia 1591). Suoi mottetti e madrigali appaiono anche in varie antologie dell’epoca. Verso la fine del 1597 passò alla corte di Mantova, dove collaborò anche con Claudio Monteverdi. Nella città dei Gonzaga rimase fino alla morte che lo colse nel maggio del 1610.

Il madrigale L’amorosa filosofia non appartiene alle raccolte di madrigali date alle stampe da Paolo Virchi, ma è tramandato unicamente da una fonte manoscritta: il codice F. 1358 della Biblioteca Estense Universitaria di Modena. Apparteneva verosimilmente al repertorio vocale delle dame di Ferrara ed è databile ai primi anni ’80 del Cinquecento. Su versi del celebre poeta Battista Guarini, la composizione è rappresentativa della maestria di Virchi: si noti in particolare la messa in rilievo dell’espressione “barbara donna” con il passaggio al tempo ternario.

Bibliografia: Madrigali segreti per le dame di Ferrara: il manoscritto musicale F. 1358 della Biblioteca Estense di Modena, a cura di Elio Durante e Anna Martellotti, Firenze, SPES, 2000.

Si riporta il frontespizio de Il primo libro di intabolatura di citthara (1574) di Paolo Virchi.

Scheda a cura di Marco Bizzarini

Ascolto - YouTube

L’esecuzione è affidata a Jana Pieters (soprano), Lidwien Van Winckel (soprano), Ellen Wils (alto), Leander Vab Gijsegem (tenore), Nicholas Cornia (basso), Thomas Langlois (liuto) e Veera Voordeckers (clavicembalo).

Testo della composizione

Ama, ben dice Amore,
gli occhi, il viso, le chiome
di questa dea ch’angelica beltate
non sta senza pietate.
Ma, lasso, il fiero nome
par che nel mio cor dica
fuggi d’Amor e di pietà nemica
barbara Donna che gli amanti ancide,
poi li burla e sen ride.

(Giovanni Battista Guarini)

Di questo autore

Galleria fotografica