Antonio Pollarolo

Aria “Padre amoroso” da Lucio Papirio dittatore

Settecento
Antonio Pollarolo (Brescia, 1676 - Venezia, 1746)

Figlio del più noto Carlo Francesco, Antonio Pollarolo (o Pollaroli) nacque a Brescia nel 1676 e morì a Venezia nel 1746. Fu molto attivo come operista presentando sulle scene teatrali di Venezia una ventina di lavori, tra cui la prima intonazione (1701) del fortunatissimo dramma Griselda di Apostolo Zeno, in seguito musicato anche da Albinoni, Alessandro Scarlatti, Vivaldi e altri. Per molti anni maestro di coro all’Ospedaletto di Venezia, coronò la sua carriera come maestro di cappella della basilica di San Marco, succedendo ad Antonio Lotti nel 1740. Oscurato dalla fama del padre, Antonio Pollarolo non è ancora stato oggetto di studi approfonditi e le informazioni sulla sua vita e le sue opere risultano tuttora lacunose.

Lucio Papirio dittatore è un dramma in tre atti su testo di Apostolo Zeno. La versione musicata da Antonio Pollarolo andò per la prima volta in scena al prestigioso teatro veneziano di San Giovanni Grisostomo come titolo inaugurale (26 dicembre 1720) della stagione di carnevale del 1721 con un cast stellare, comprendente le due celeberrime cantanti rivali Faustina Bordoni (Papiria) e Francesca Cuzzoni (Rutilia). L’aria “Padre amoroso” è intonata da Papiria nell’ottava scena del terzo e ultimo atto. Nella canonica forma con “da capo”, questo pezzo cantabile in tempo assai moderato evidenzia il tono di accorata supplica di Papiria che si rivolge al padre Lucio per chiedergli “o morte o sposo”, poiché il suo promesso Quinto Fabio era stato condannato dall’inflessibile genitore alla pena capitale. Preceduta da un dolce ritornello orchestrale affidato agli archi e al basso continuo, la parte vocale include elaborate colorature sulla parola “disarmi”; più drammatica la sezione centrale che ripete per tre volte il breve testo composto di tre soli versi. La scrittura dell’aria rivela la mano di un’operista esperto e sensibile. Antonio Pollarolo fu il secondo compositore a mettere in musica il dramma di Zeno Lucio Papirio dittatore. La prima intonazione si deve ad Antonio Caldara: fu presentata al teatro della corte imperiale di Vienna il 4 novembre 1719. Il testo di Zeno verrà quindi ripreso da innumerevoli compositori tra cui Haendel, Giacomelli, Porta, Hasse, Graun, Galuppi, Anfossi, Paisiello, Bertoni, Cherubini e Zingarelli.

Scheda a cura di Marco Bizzarini

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Si noti che nel video l’aria è erroneamente attribuita a Carlo Francesco, padre di Antonio.

Testo della composizione

Padre amoroso,
sei ben crudele
se a le querele
del mio dolore
l’empio dolore
tu non disarmi.

Crudo o pietoso,
o morte o sposo
t’affretta a darmi. (Da Capo)

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