La raccolta edita con il titolo di Sonate a 1. 2. 3. per violino o cornetto, fagotto, chitarrone, violoncino o simile altro istromento (Venezia 1641) costituisce l’intero e unico corpus delle opere di Fontana a noi pervenute. Venne stampata undici anni dopo la scomparsa dell’autore. Il frontespizio attesta la flessibilità dell’esecuzione strumentale: queste Sonate potevano infatti essere eseguite per violino o cornetto con accompagnamento di basso continuo affidato, indifferentemente, al fagotto, al chitarrone, al “violoncino” (precursore del nostro violoncello), oltre che agli strumenti da tasto. In ciascuna Sonata il flusso musicale è continuo, ma composto da brevi sezioni giustapposte, talvolta in tempo ternario, con frequenti diminuzioni e passaggi di agilità. L’assenza di note doppie rende questa musica eseguibile anche al cornetto.
La stampa seicentesca di Fontana è accessibile in rete sul sito Imslp. Nella sottostante galleria fotografica riproduciamo l’incipit della parte per violino (o cornetto) della Sonata seconda.

