Quirino Gasparini (Gandino, 1721 - Torino, 1778)

Nato a Gandino nel 1721, Quirino Gasparini iniziò la sua formazione per divenire sacerdote e fu ordinato nel 1745, ma dedicò la sua vita alla musica divenendo poi noto come prolifico compositore di musica sacra. Dopo gli studi musicali a Bergamo, nel 1737 si trasferì a Milano per studiare composizione sotto la guida di Giovanni Andrea Fioroni, all’epoca maestro di cappella del Duomo, e successivamente a Bologna per perfezionarsi con padre Martini. Ivi nel 1751 diventò membro dell’Accademia Filarmonica di Bologna. Durante la sua vita viaggiò per l’Italia affiancando la composizione a una continua ricerca musicale; tornato a Bergamo nel 1759 non riuscì ad ottenere il posto di direttore della cappella della basilica di Santa Maria Maggiore, carica, però, che ricevette per il Duomo di Torino nel 1760. Fu proprio nella città piemontese che rimase fino alla morte, rappresentando anche lavori teatrali, come l’opera Mitridate, re di Ponto, data al Teatro Regio di Torino il 31 gennaio 1767, e il cui libretto fu musicato anche da Mozart a Milano qualche anno più tardi. Si riporta persino che ci fu un incontro diretto tra Gasparini e la famiglia Mozart, il padre Leopold e il figlio Wolfgang, giunti a Torino nel 14 gennaio 1771, e che si recarono a Torino per visitare la scuola di violino di Viotti e incontrare altri musicisti piemontesi.

Per ulteriori approfondimenti, si rinvia al Dizionario biografico degli Italiani.

Nella Biblioteca Statale di Berlino si conservava un foglio autografo di Mozart su cui il giovane compositore appuntò la partitura del mottetto Adoramus te Christe, a quattro voci e basso continuo, composto da Quirino Gasparini. Quell’autografo, oggi confluito nella Biblioteka Jagiellońska di Cracovia, per oltre un secolo ha fatto attribuire il brano al genio salisburghese, ma nel 1922 Hermann Spiess, maestro di cappella a Salisburgo, segnalò la corretta attribuzione al musicista bergamasco, grazie ad un altro manoscritto nell’archivio della Cattedrale di Salisburgo.

Scheda a cura di Mirko Zambelli

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Il mottetto Adoramus te Christe, un tempo attribuito a Mozart, ma in realtà opera di Quirino Gasparini, è eseguito dal St. Martin’s Chamber Choir diretto da Timothy J. Krueger.

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