Giovanni Antonio Bertoli (Lonato, fine XVI secolo - dopo il 1645)

Giovanni Antonio Bertoli (Bertola) nacque alla fine del Cinquecento a Lonato, località del basso Grada allora entro i confini della Repubblica di Venezia. Cantore della chiesa parrocchiale della città natale, al compimento del sedicesimo anno di età, fu avviato al sacerdozio presso il Ginnasio degli Accoliti di Verona dove studiò i fondamenti musicali con Stefano Berardi. Dall’aprile del 1614 a luglio del 1615 fu impiegato come suonatore di cornetto nella cappella musicale del duomo scaligero. Al pari di Antonio Bertali e Pietro Verdiana, Bertoli appartiene a quella generazione di musicisti che, formatisi con Berardi, maturarono una connessione con le cappelle musicali delle corti asburgiche. Nella dedicatoria all’Imperatore Ferdinando III
dei Salmi intieri a cinque voci (Venezia 1624), asserisce infatti di essere stato al servizio dell’Arciduca Carlo Giuseppe d’Asburgo. L’amicizia con l’organista Francesco Turrini, dedicatario delle Composizioni musicali (Venezia 1645), suggerisce tuttavia stretti vincoli con l’ambiente bresciano dell’epoca. Nella dedica delle Sonate a 2. 3. 4. instrumenti (Venezia 1679) di Stefano Pasini si ricorda quanto Bertoli seppe consolidare la propria fama di strumentista alla testa di una compagnia
itinerante di strumentisti a fiato a servizio delle varie cappelle musicali lombarde.

Sonata Settima. Passacaglia

Scheda a cura di Alberto Chiari

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